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Festa dell'Architetto 2025 - Venezia_ 31 ottobre 2025, sede de La Biennale di Venezia, Ca Giustinian.
15/10/2025
Venerdì, 31 ottobre 2025 a Cà Giustinian, sede de La Biennale di Venezia, si svolgerà la Festa dell’Architetto 2025, atto conclusivo dei Premi Architetto Italiano e Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2025, caratterizzati anche quest’anno da una enorme partecipazione di colleghe e colleghi.
Nella prestigiosa cornice della Sala delle Colonne di Cà Giustinian affronteremo la profonda interconnessione tra architettura e cultura, partendo dal delicato tema delle trasformazioni delle nostre città e territori ed offrendo spunti su come la nostra professione può contribuire a progettare o ri-progettare le fondamenta di una società attraverso lo spazio in cui vive, favorendo lo sviluppo delle nostre comunità.
La complessità dei temi e la considerevole responsabilità ad essi interconnessa, presuppongono un approccio articolato, nonché una conoscenza multidisciplinare, una “progettazione rigenerativa” e partecipativa, oltre a normative adeguate.
Durante il consesso, discuteremo delle più importanti esperienze trasformative europee ed internazionali, valutando i benefici materiali ed immateriali che hanno prodotto sulle persone.
Approfondiremo l’evoluzione trasformativa di Barcellona, attraverso le parole dell’ecologo urbano Salvator Rueda, che già dal 2002 sperimenta soluzioni innovative come le superilles, famose per aver sottratto al traffico urbano parti di città per ‘restituirle’ ai cittadini.
Ascolteremo i punti di forza delle trasformazioni di Parigi, attraverso l’esperienza di Dominique Perrault, membro dal 2012 dell’atelier ‘Grande Paris’, maestro negli spazi pubblici e nelle connessioni, progettista della biblioteca di Francia e del nuovo nodo connettivo per la futura espansione di Villejuf.
Questo filo conduttore ci guida ai contenuti dell’edizione del Premio Architetto Italiano 2025 incentrato, anch’esso, sui progetti rigenerativi.
Ascolteremo, altresì, il contributo di Tatiana Bilbao, Presidente di Giuria, architetta messicana con grande esperienza nei processi partecipativi e nell’housing sociale e quello di Regina Freimüller-Söllinger, che ha contribuito alla trasformazione del quartiere viennese di Aspern.
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