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ilgiornaledellarchitettura.com per: ENI
24/02/2026
“Oltre il visibile”: il gemello digitale di San Pietro tra storia, tecnologia e tutela
La Basilica di San Pietro entra in una nuova dimensione di conoscenza e conservazione. Con il progetto “Oltre il visibile”, Eni e la Fabbrica di San Pietro hanno realizzato un gemello digitale integrale e dinamico dell’intero complesso monumentale, nell’ambito delle iniziative per il IV Centenario della Dedicazione della Basilica.
Il cuore del progetto è un sistema digitale senza precedenti che integra la rappresentazione architettonica tridimensionale della Basilica – comprese le parti epigee e ipogee – con il modello geologico e idrogeologico del sottosuolo e con un sistema di monitoraggio strutturale permanente. Un approccio che consente di “vedere” ciò che normalmente non è percepibile: il modo in cui le fondazioni si innestano nei diversi strati geologici e come la struttura reagisce nel tempo a sollecitazioni naturali e ambientali.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Eni, in qualità di sponsor tecnico, e la Fabbrica di San Pietro, con l’obiettivo condiviso di rafforzare la tutela e la conservazione di uno dei monumenti più importanti al mondo, a partire dalla Cupola. Un rapporto che affonda le radici negli anni novanta, quando Eni contribuì al restauro della facciata in vista del Grande Giubileo del 2000, e che oggi evolve in una forma nuova, fondata su tecnologie avanzate e su un dialogo costante con la ricerca storico-scientifica.
Geofisifi, ingegneri, fisici, topografi ed esperti della Fabbrica
Il lavoro sul campo ha coinvolto un team multidisciplinare di geofisici, ingegneri, fisici e topografi di Eni insieme agli esperti della Fabbrica. In meno di due mesi sono state svolte circa 4.500 ore di attività, giorno e notte, su una superficie di circa 80.000 metri quadrati, utilizzando tecniche di geofisica, topografia 3D, laser scanning, mobile mapping e fotogrammetria da drone. Metodologie non invasive, pensate per operare in un luogo sacro e vivo, quotidianamente frequentato da fedeli e visitatori.
Un ponte tra passato e futuro
Il progetto si inserisce in una lunga tradizione di studi sulla Basilica, che nei secoli ha coinvolto figure come Carlo Maderno, Luigi Vanvitelli e Giovanni Poleni, e introduce oggi un cambio di scala: non più analisi puntuali, ma una lettura areale e integrata dell’intero complesso.
Il risultato è uno strumento operativo, interrogabile 24 ore su 24, che permette di correlare il comportamento strutturale della Basilica con le caratteristiche dei terreni di fondazione e con le condizioni ambientali, supportando le decisioni future in materia di conservazione.
“Oltre il visibile” diventa così un ponte tra passato e futuro: un modello che unisce secoli di osservazione e le tecnologie più avanzate, mettendo la scienza al servizio della tutela di un patrimonio universale.
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