Archivio news
ALTRE COMUNICAZIONI
Il Giornale dell'Architettura - Newsletter 511. Carissima città
04/06/2026
La scorsa settimana abbiamo raccontato sinteticamente gli esiti di una ricerca che indaga il fenomeno degli affitti brevi (nella sua versione più eclatante e pervasiva, ovvero gli alloggi inseriti nella piattaforma Airbnb) e le ricadute – sociali, economiche, spaziali - sulle città italiane.
Complice ormai il clima estivo (anche se, va detto, sempre più il turismo è destagionalizzato), siamo convinti che sia un tema decisivo per ragionare oggi della dimensione urbana. È necessario discuterne, il nostro ruolo è di farlo senza retoriche ma con approccio critico e pragmatico. Per questo abbiamo chiesto a Francesco Chiodelli, Marco Allegra, Matteo Beltramo, Francesca Cassiani e Loris Servillo, gli autori della ricerca, di portarci il loro contributo, sotto forma di un articolo che si muove tra i numeri del fenomeno.
Nelle prossime settimane faremo una serie di esplorazioni “sul campo”, nelle città, osservando come agisce il turismo (anche e soprattutto quando assume una dimensione “over”) e come questa tendenza abbia impatti sulla vivibilità e sull’abitabilità. Città più attrattive – la storia lo conferma, non solo nel mondo globale odierno – sono città più care, che tendono ad espellere i ceti più popolari dai centri. Non solo: modificano radicalmente l’offerta di servizi e orientano diversamente le infrastrutture sociali delle città.
Saltano alcune componenti di quel patto sociale, basato anche su un necessario equilibrio tra costi e valori. Ne ha scritto, e bene, Elena Granata (che spesso ha dialogato anche con noi su questi argomenti) in un libro di Einaudi, il cui titolo è emblematico: “La città è di tutti. Ciò che ha valore non ha prezzo”.
Lo recensiamo insieme ad altre “narrazioni urbane” a comporre un quadro di complessità all’interno del quale le città di oggi cercano le trasformazioni necessarie per un domani possibile.
Simbolico in questo senso è un progetto che raccontiamo, la rigenerazione in una sorta di casa della comunità dell’Officina Badoni di Lecco. Tappa utile per parlare di collettività, di gratuità, di dimensione sociale del patrimonio.
Collegamenti: