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Il Giornale dell'Architettura - Newsletter 530. Piccole virtù
15/10/2026
Sempre più spesso la narrazione dei fatti architettonici e urbani si confronta con la piccola - e piccolissima - dimensione.
Una traiettoria che è coerente alla ricerca incessante di azioni virtuose, più misurate, meno muscolari. Interventi puntuali, identitari nella loro ambizione di essere hic et nunc. Storie che sono prima di comunità che di architettura, in cui la trasformazione spaziale è parte (e qualche volta, va detto, nemmeno quella più importante) di un ragionamento più ampio.
Sono approcci spesso convincenti – anche per giurie e commissioni di premi di varia natura – che contribuiscono a costruire lo scenario inevitabile (e politicamente corretto) di tanta parte dell’architettura contemporanea. E che danno ragione all’orizzonte inaugurato 15 anni da Andres Lepik nella mostra curata al Moma di New York con un titolo emblematico: Small Scale Big Change.
Lungo questa direzione, con Giuseppe Vallifuoco, viaggiamo in Sardegna, raccontando proprio quelle forme minime che negli anni recenti hanno innervato – e rigenerato – centri altrettanto piccoli.
Di isola in isola, ci fermiamo a Ischia. Qui la 13° edizione del Premio Pida (Premio Internazionale Ischia di Architettura, dal titolo Città in emergenza, nuove strategie urbane) sembra dirci che la dimensione piccola è anche nella costruzione di cultura e di culture del progetto.
Anche in questo ambito, sempre più spesso ci troviamo a raccontare eventi importanti per la disciplina - capaci di attirare grandi nomi e di produrre esiti riconoscibili - in circuiti che sono paralleli rispetto alla grande dimensione delle più note Biennali e Triennali.
Nel tempo dell’Intelligenza artificiale e della cultura orizzontale, è una dinamica che merita attenzione.
Ne parliamo anche grazie al nostro ciclo di conferenze Costruire Cultura (organizzato insieme a comunicArch e al Ramo d’Oro, con il supporto di Secap, DUE e Fantino Costruzioni). Dopo esserci confrontati sui temi dell’acqua e dei fiumi, martedì prossimo, 20 ottobre, continuiamo ad approfondire (dopo la Newsletter delle scorse settimane) la progettazione e la realizzazione di scuole (tema a cui – proprio in materia di piccole dimensioni – avevamo dedicato un articolo).
Più che dei grandi progetti (per esempio quelli di Scuola Futura) ci occupiamo di quelle strutture in grado di diventare presidi dei territori e delle comunità, oltre che luoghi per l’educazione e la formazione. E in questo la dimensione (piccola) non è un dettaglio banale.
Gli ospiti sono Archisbang, BDR bureau e Subhash Mukerjee. Il dibattito con Cristina Renzoni, Federica Patti, Paolo Napoli e Piera Maimone. L’appuntamento è alle 18.30 di martedì al Bistrot culturale Ramo d’Oro, a Torino in Galleria Umberto I.
Per iscriversi (2 crediti formativi vengono riconosciuti, ad architetti e ingegneri, da Ordine degli Architetti PPC di Torino e Fondazione per l’architettura Torino e Ordine degli Ingegneri di Torino).
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